Fuori dagli itinerari turistici più battuti di Roma esistono dei veri e propri mondi che meritano di essere visitati e vissuti. Uno di questi è la Garbatella, ricca di storia, curiosità e scorci meravigliosi. Un rione completamente diverso dal resto della città, che conserva gelosamente la sua identità e la sua romanità.
Nata nel 1920 come borgata, a lungo considerata malfamata e per questo sottovalutata, oggi la Garbatella, grazie alla sua essenza di “quartiere-paese”, è uno dei quartieri più di tendenza e più affascinanti di Roma, una zona ancora autenticamente popolare e dalle mille sorprese.
Assolutamente da non perdere una passeggiata tra i villini della Garbatella storica o sulle orme dei tanti set di film che hanno immortalato questo quartiere: “Caro diario” e “Bianca” di Nanni Moretti “Gli anni più belli” di Muccino e la serie tv “I Cesaroni”, per citarne solo alcuni.
 
La Garbata Ostessa
LA GARBATA OSTESSA
Il nome del quartiere deriva probabilmente dalla leggenda riguardante una giovane ostessa di nome Carlotta, proprietaria di un’osteria adibita a rifugio per pellegrini e viandanti diretti verso il centro di Roma. Giovane e dai lineamenti gentili, Carlotta era una delle donne più corteggiate della campagna romana, così benvoluta dai viaggiatori da essere soprannominata “garbata ostella”, successivamente abbreviato in “Garbatella”.
Via Delle Sette Chiese
VIA DELLE SETTE CHIESE
Già conosciuta durante l’età imperiale (IV secolo), via delle Sette Chiese metteva in collegamento la basilica di San Paolo fuori le mura con quella di San Sebastiano sulla via Appia. La strada divenne famosa a metà del ‘500, quando San Filippo Neri ripristinò la consuetudine della visita alle Sette Chiese di Roma per l’acquisto delle indulgenze papali. Lungo il tracciato sono presenti i resti di numerose aree cimiteriali, tra cui le catacombe di Commodilla.
LE CATACOMBE DI COMMODILLA
Conosciute anche con il nome dei due principali martiri sepolti, Felice ed Adaucto, il nome trae origine dalla fondatrice, Commodilla. Il cimitero si sviluppa su tre livelli, di cui il mediano è il più antico: in questo livello si trovano le sepolture dei martiri in una piccola basilica. L’analisi dei manufatti porta a datare le catacombe verso la metà del IV secolo. Di rilevanza artistica è il cosiddetto “Cubicolo di Leone”, un ufficiale romano che commissionò una cripta dipinta con scene della Bibbia.
Le Catacombe di Commodilla
Il Palladium
IL PALLADIUM
Il cinema teatro “Garbatella”, oggi denominato “Palladium”, è opera dell’architetto Innocenzo Sabbatini: il corpo convesso del palazzo annuncia con la propria forma la pianta ellittica della sala interna, dotata in origine di ben due gallerie. Inaugurato nel 1930, era l’unico centro culturale della borgata. Sopra il cinema teatro furono edificate alcune residenze per gli artisti, che ancora oggi presentano la propria struttura caratterizzata da ampie vetrate.
GLI ALBERGHI SUBURBANI
Costruiti tra il 1927 ed il 1929 su progetto di Innocenzo Sabbatini, gli alberghi suburbani erano costituiti da quattro edifici destinati ad ospitare provvisoriamente le famiglie sfollate dalla demolizione del quartiere di Borgo Pio. Gli edifici contavano 1.000 vani: al piano terra erano ubicati i servizi di polizia, i depositi, le cucine, i refettori ed i locali assistenziali. Presso gli alberghi “Bianco” e “Rosso”, gli alloggi erano costituiti da stanze singole con arredi standard per ogni nucleo familiare, con servizi in comune.
Gli Alberghi Suburbani